Condividiamo con voi l’intervista ad Andrea, nuovo arrivato in PACO! 

1. Come hai conosciuto PACO e perché hai deciso di partecipare alla prima Design Collaborative?

Ho conosciuto Paco tramite amicizie comuni del mondo maker, dove mi muovevo con l’associazione Make in Italy. Abbiamo collaborato in un progetto di hackathon sanitaria per i pazienti di artrite reumatoide e mi ha impressionato positivamente il metodo e le capacità di coordinamento messe in campo.

 

2. Qual’è per te il ruolo del design come agente di cambiamento e quali sono i suoi limiti?

Il design thinking è certamente utile come strumento di pensiero collaborativo, come terreno di confronto tra discipline e stili di pensiero diversi. Non credo che il design thinking abbia di per sé dei limiti, per come lo concepisco, la sua efficacia dipende dalla varietà e dalla qualità delle persone che collaborano. A tal proposito, spero che il mio contributo vada ad aggiungere al già ricco gruppo di Paco concetti e strategie economiche.

 

3. Come descriveresti un tuo giorno di lavoro tipo?

Meglio non descriverlo, faccio un lavoro sottoposto al segreto. Battute a parte, il mio lavoro sta recentemente subendo forti trasformazioni che implicano molto tempo investito a progettare nuovi processi, a coordinare team distanti, a trattare efficacemente grandi moli di dati sensibili, a interrogarsi della loro validità. Sono un po’ detective, un po’ inventore. Terreno ideale per il design thinking.

 

4. Come spiegheresti Andrea a te stesso?

“Conosci te stesso” è un affascinante trappola che ho superato volentieri. Andrea è stufo di cercare di capirsi e spiegarsi. Ha imparato a vivere più in profondità le emozioni, ha molto chiari i valori che lo animano e la direzione in cui vuole andare – mancano purtroppo il tempo e le energie… Nel frattempo, è pronto a cambiare lavoro e responsabilità dall’oggi al domani e a reinventarsi completamente, come ha già fatto tre volte finora nella sua vita.

 

5. Quale oggetto/servizio ti sarebbe piaciuto progettare?

Un progetto che ho nel cassetto da troppo tempo, un sistema di incentivo dei consumi eco-sostenibili fondato sui principi della fidelizzazione e rivolto principalmente alla grande distribuzione.

 

PACOER: Andrea Danielli