Durante il mese “STEM”, la campagna del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) per portare le ragazze più vicino alle materie tecniche e scientifiche, PACO Design Collaborative insieme a Junior Achievement e Siemens ha organizzato Hi-Tech Girls, un workshop basato sulla metodologia del Design Thinking dedicato alle ragazze dai 7 ai 12 anni. Il workshop è stato progettato per stimolare l’interesse delle ragazze circa materie quali Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica, campi che offrono numerose opportunità di lavoro e che fino ad oggi sono stati prevalentemente maschili. Non è una coincidenza che questo workshop sia stato tenuto nel giorno internazionale della Festa delle Donne.

40 ragazze, potenziali “ingegnere del futuro”, hanno ricevuto un elefante e un foglio di carta nel quale era richiesta la soluzione per trasportare l’elefante da una parte all’altra della valle senza farlo cadere. In modo da rendere la sfida più realistica due sedie sono state posizionate una di fronte all’altra, circa ad un metro di distanza per simulare i due lati della valle. Le ragazze sono state divise in gruppi e con l’aiuto di alcuni moderatori in fisica, ingegneria, specialisti in matematica, sono state seguite durante l’elaborazione e l’esecuzione di una soluzione sviluppata dal gruppo grazie alle preziose e uniche capacità di ogni membro del gruppo. I gruppi hanno lavorato usando la metodologia del Design Thinking: iniziando dall’analisi di un problema di fisica ed ingegneria, i bambini hanno formulato domande, raccolto informazioni, generato ipotesi e sviluppato le loro soluzioni, fino al punto in cui sono stati capaci di presentarle al pubblico.

Un elemento da non sottovalutare in quanto fondamentale è che la soluzione proposta doveva funzionare: quindi, le ragazze hanno costruito un prototipo usando i materiali che avevano a portata, lo hanno testato e adattato fino a funzionare perfettamente. Durante questa fase, le ragazze hanno imparato importanti nozioni di fisica come le leve, accelerazione, gravità, attrito etc. Catapulte, funivie, scivoli e carrucole di ogni tipo sono state proposte come invenzioni dai partecipanti, forse un giorno, queste ragazze saranno le nostre ingegnere.

“Abbiamo deciso di costruire uno scivolo di carta con i materiali che ci hanno fornito sul tavolo, e lo abbiamo decorato con la plastilina colorata. Poi abbiamo usato bottiglie piene d’acqua per fare da contrappeso, fogli di carta in modo da farlo scivolare meglio e carta igienica per una discesa più morbida” Sofia, 10 anni.

 

Autore: Silvia Remotti

Revisione: Isabela Sierra